Come colorare i timbri: tecniche e strumentiStrumenti per la creatività

Colorazione Timbri

Come colorare i timbri: tecniche e strumenti

Gli appassiti di scrap lo sanno bene: i timbri sono alleati perfetti per dare vita a creazioni colorate, divertenti e originali.

Negli ultimi anni, la passione per lo scrapbooking (e in particolare per il cardmaking) ha contagiato tantissimi crafter ecco perché sono sempre più numerosi gli strumenti e i materiali destinati a questa particolare tecnica decorativa. Ne sono un esempio i timbri che si prestano a tante applicazioni, l’importante è scatenare la fantasia e procurarsi tutto l’occorrente necessario!

Colorarli è sicuramente la parte più divertente, dovrete solo scegliere la tecnica e gli strumenti che preferite tra: pennarelli acquerellabili, acquerelli, pennarelli a base alcolica, tamponi e spruzzini a base d’acqua. Tra questi, impossibile non citare i Distress Ink di Ranger, gli Ink Extreme di Tommy Art e i marker di Studio 71 (a base di alcol).

Colorazione dei timbri: la scelta della carta e dell’inchiostro

Inutile dirvi che ogni inchiostro presenta caratteristiche differenti e che la carta su cui effettuerete il vostro timbro riveste un’importanza fondamentale. Dovrà essere abbastanza spessa e ruvida, ma soprattutto, nel caso in cui utilizziate i Distress Ink o altri colori a base a base d’acqua, sarebbe opportuno che il foglio fosse acquerellabile.

Altrettanto importante è la scelta del tampone per inchiostrare la matrice. Se per la colorazione del timbro volete utilizzare colori a base di alcol, vi consigliamo di optare per un tampone con inchiostro resistente all’alcol. I tamponi Memento, per esempio, sono perfetti. Se invece preferite colorare il vostro timbro con inchiostri a base d’acqua come i Distress Ink o gli Ink Extreme, la matrice potrà essere inchiostrata con un tampone Versafine.

Distress Ink, marker o Ink Extreme?

cardmaking

Una volta effettuato il vostro timbro è arrivato il momento di decidere con cosa colorarlo. Come dicevamo, si può scegliere tra tanti inchiostri differenti come i Distress Ink, ovvero dei tamponi a base di acqua disponibili in tanti colori diversi che possono essere utilizzati anche per creare delle belle basi con effetto un po’ anticato. Per colorare il timbro con i Distress Ink vi basterà applicare il colore su un supporto acrilico e aggiungere una gocciolina d’acqua in modo che possiate facilmente prelevarlo con il pennello.

Con questa stessa tecnica si utilizzano anche gli Ink Extreme di Tommy Art che hanno una resa più brillante e con cui è possibile ottenere diverse intensità e sfumature semplicemente sovrapponendo più strati di colore. Per chi fosse alle prime armi, i marker a base di alcol sono la scelta migliore poiché più facili da utilizzare. A differenza dei Distress Ink e degli Ink Extreme, con i marker non si può ricreare un’ampia gamma di sfumature ma è comunque possibile ottenere diverse tonalità semplicemente sovrapponendo colori più chiari a colori più scuri.

Se la colorazione dei timbri è la vostra passione o se al contrario non vi foste mai cimentati ma vi piacerebbe molto imparare, vi aspettiamo il 20 ottobre alle 10.30 allo Spazio Battibaleno con un corso specifico tenuto dalla bravissima Sara (ST’officina). Per tutte le info inviate una e-mail a: scrivi@spaziobattibaleno.it

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